Alcuni Principi della Medicina Tradizionale Cinese

La Teoria dei Cinque Movimenti, Yin e Yang, San Jiao ed i Meridiani

La Teoria dei Cinque Movimenti

cinque movimenti medicina cineseIl principio della risonanza è alla base della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). In particolare, esso spiega come gli stati fisici di un organo possono mutare l’uno nell’altro secondo rapporti determinati dalla Legge dei Cinque Movimenti (o elementi).

Secondo questa Legge, l’Acqua nutre il Legno che alimenta il Fuoco, il quale è contenuto all’interno della Terra ed è in grado di sciogliere il Metallo; quest’ultimo, a sua volta, è racchiuso all’interno della Terra e di nuovo trasformato in liquido, cioè in Acqua (il ciclo ricomincia perpetuamente).

In quest’ottica, l’Acqua corrisponde ai reni, il Legno al fegato, il Fuoco al cuore, la Terra alla milza-pancreas, il Metallo ai polmoni. Ogni organo (Yin-Zang) corrisponde a un viscere (Yang-Fu) che lo pone in comunicazione con l’esterno: i reni coincidono con la vescica, il fegato con la cistifellea, il cuore con l’intestino tenue, la milza-pancreas con lo stomaco, i polmoni col grosso intestino. Ognuno degli organi Zang-Fu fornisce energia a quello che lo segue nel ciclo energetico, ed è in grado di controllare, modulandolo, quello seguente.

Relazioni bi-direzionali tra Corpo e Mente

Qualsiasi squilibrio in un qualsiasi elemento si ripercuote immediatamente, a causa di una serie di corrispondenze, su tutti gli altri. Limitandoci allo stato degli organi e funzioni corporee, lo scompenso di uno solo di essi causerà una ripercussione collettiva sull’intero organismo e sulla salute psico-fisica generale. Nella tradizione cinese, a ogni organo/viscere corrisponde una determinata emozione e attività psichica (viceversa, queste due possono retroagire sull’organo corrispondente) che risuonano in maniera specifica con esso e sono in grado di alterarne il funzionamento: la rabbia risuona con fegato e cistifellea, la gioia con cuore e intestino tenue ecc.

“Il Ling Shu al riguardo spiega: ‘Se il sangue del fegato è in deficit si ha paura, se è in eccesso si ha rabbia […]. Se il Qi del Cuore è in deficit si ha tristezza, se è in eccesso si ha un comportamento maniacale”. E all’opposto: “La paura, l’ansia e la ruminazione del Cuore danneggiano lo Shen […] il rimuginio della Milza danneggia lo Yi’.”[1]

Il primo movimento va dagli organi alle emozioni: un eccesso di Yang di fegato può produrre rabbia, un deficit del Qi del polmone tristezza, un deficit di Qi di reni paura, un eccesso di Yang di cuore euforia maniacale, un deficit di Qi della milza rimuginio, pensieri ossessivi.

14v

Ma uno stato mentale alterato può danneggiare gli organi (movimento di ritorno) poiché essi sono sede di funzioni psichiche: il cuore è sede dello Shen (la mente, che i Cinesi come Aristotele collocavano nel cuore), il fegato dello Hun (anima legata al cielo a cui ritorna dopo la morte; a livello psichico è la capacità di agire verso l’esterno), il polmone del Po (anima legata alla terra, si corrompe dopo la morte; a livello psichico è la capacità introspettiva), il rene dello Zhi (volontà che sa fare, il volere e il saper fare, ciò che dà stabilità alla personalità), la Milza dello Yi (intelligenza). (leggi anche Integrazione corpo-mente-spirito nella Medicina Tradizionale Cinese)

Per Bottaccioli (2010), questa visione unitaria e bi-direzionale, delle relazioni reciproche tra organi-emozioni, evita il dualismo mente-corpo, senza riduzionismo di tipo biologico o spirituale. La concezione del ciclo energetico ci rimanda alla nozione che ogni sistema è in stretta correlazione con gli altri, e che qualsiasi variazione fisiologica interessi un organo automaticamente risuonerà sugli altri. La legge suddetta rispecchia, in senso generale, le correlazioni tra macro e microcosmo: ogni movimento (o elemento) rappresenta un insieme che, con la sua forza simbolica, attrae le singole realtà viventi e inanimate, diventando così il principio di catalogazione di ogni cosa.

I rapporti tra i diversi complessi permettono di ricreare l’universo: il mondo è un organismo unitario. L’uomo stesso è, dunque, retto da tale legge, e ciascuna delle sue parti appartengono a un insieme definito da un movimento. Egli è un microcosmo la cui struttura corrisponde al macrocosmo.

 

La Teoria Yin e Yang

teoria yin yangL’immagine iniziale di Yin-Yang si basa su una collina: il lato solare è Yang, il lato scuro Yin. Questa visione poi si è sviluppata in giorno e notte, cielo e terra, sopra e sotto ecc. La logica sottostante la teoria medica cinese – che presume che una parte può essere compresa solo in relazione al tutto – è chiamata sintetica o dialettica. La dialettica cerca di spiegare relazioni e modelli, in senso ampio. Nel pensiero legato al Tao, la logica dialettica è chiamata teoria Yin-Yang, basata sul costrutto filosofico di due principi polari, Yin e Yang, opposti ma complementari, poiché cooperano e si combinano di continuo. Essi non sono né forze né entità materiali, ma descrivono come le cose funzionano in relazione reciproca, per spiegare il processo continuo di cambiamento. Yin e Yang rappresentano un sistema di pensiero in cui tutte le cose sono parti di un complesso.

Il primo riferimento alla teoria Yin-Yang fu menzionato nel libro classico I Ching. Questa teoria è la chiave per comprendere le leggi della natura e vivere in armonia con esse, ed è stata sviluppata in un modello per facilitare la comprensione più approfondita della natura e del corpo umano. Infatti, essa è un principio primario nel Nei Jing. Capire i concetti Yin-Yang permette la comprensione più chiara della medicina cinese. In Cina, questa teoria si è evoluta al punto tale da formare i blocchi costituenti della cultura cinese in generale: Filosofia, Agopuntura, Fitoterapia Cinese, Qi Gong, Nutrizione, Arti Marziali, Feng-Shui e Astrologia.

Il pensiero cinese sviluppò cinque principi Yin-Yang[2]:

principi medicina cinese yin yang

Il cielo è Yang, la terra è Yin.

1.      Tutte le cose hanno due faccette: Yin-Yang. Giorno/notte, maschile/femminile, freddo/caldo, passivo/attivo, pieno/vuoto sono qualità opposte descriventi fenomeni uguali.

2.      Qualsiasi aspetto Yin o Yang può essere diviso ulteriormente in Yin e Yang. E’ un’estensione della logica che divide tutti i fenomeni in aspetti Yin e Yang, ad infinitum.

3.      Yin e Yang si creano mutuamente e reciprocamente. Nonostante possano essere distinti, non possono essere separati. Per definizione, loro si dipendono reciprocamente.

4.      Yin e Yang si controllano mutuamente. Se Yin è eccessivo, Yang sarà troppo debole e viceversa. Se il clima  non è né troppo freddo o caldo, entrambi gli aspetti sono equilibrati.

5.      Yin e Yang si trasformano uno nell’altro. Questa è la formula naturale del processo organico. Le trasformazioni possono avvenire in armonia, o come cambiamenti improvvisi.

La teoria Yin-Yang è illustrata dal simbolo T’ai Chi (trad. “Polo Supremo”), che rappresenta molte delle idee fondamentali della filosofia del Tao. Per “Polo Supremo” s’intende la Legge Fondamentale dell’Universo, che presiede all’unione e interazione dei due principi base: il cerchio rappresenta il tutto, diviso in Yin (il principio interno, femminile, rappresentato dal colore nero) e Yang (il principio esterno, maschile, rappresentato dal colore bianco). I due piccoli cerchi di ombreggiatura opposte illustrano che all’interno di Yin c’è Yang o che Yin contiene il seme di Yang e viceversa. La curva dinamica li divide, indicando che Yin e Yang sono continuamente in fusione. Quindi, Yin e Yang si creano, si controllano e si trasformano reciprocamente. T’ai Chi significa, anche, che tutto nell’Universo (le “diecimila cose”) contiene aspetti complementari, piuttosto che opposti, e va a cicli – gli anni, le stagioni, la vita umana stessa.

yin yang mtc

San Jiao (o Tre Dan Tien)

Nella teoria della Medicina Cinese, il corpo si suddivide in tre maggiori gruppi, chiamati i tre Jiao (Triplice Riscaldatore) anche chiamati Dan Tien – inferiore, medio e superiore – che sono in stretta correlazione con i tre tesori, Jing, Qi e Shen, e indicano tre punti ben precisi:

 

san jiao dan tienJiao inferiore: va dal perineo ai reni, sull’addome, corrisponde al centro di gravità del corpo, è all’origine del Jing. La scintilla originale della vita, dal punto di vista della MTC, è quando il Jing (Yin), è innescato dal calore (Yang) del corpo, che lo cuoce per creare il primo Qi corporeo. L’immagine è Yang-cuoce-Yin per creare vapore – l’Yuan-Qi – che innesca e rifornisce tutti gli organi e funzioni del corpo. Questo è il primo fondamentale stadio nella trasformazione del Qi (Jing-˃Yuan-Qi).

Jiao medio: va dai reni all’area diaframmatica/sternale (zona toracica), al centro del cuore. Include Stomaco e Milza, è la sede del Qi. Il Qi prodotto dalla trasformazione dell’alimento è chiamato Gu-Qi; esso viene trasportato dalla Milza ai Polmoni, dove si mescola con il respiro per creare il cosiddetto Zhong-Qi, che è poi condotto al Jiao superiore.

Jiao superiore: va dall’area cardiaca insù, in special modo tra le sopracciglia nel centro della testa (cranio), sede dello Shen e abitato da spiriti celesti. Una porzione si muove nei meridiani, mentre un’altra è trasportata agli strati esterni del corpo.

Nella fisiologia della MTC, i tre Dan Tien non corrispondono ad alcun organo, eppure sono essenziali all’organismo, costituito dall’insieme di elementi fisici, energetici e spirituali. Essi rappresentano il luogo dove il Qi viene conservato, è il fulcro dal quale poi si irradia nei diversi meridiani. Si collega alle tecniche meditative interne cinesi, alle arti marziali e alle pratiche interiori del Taoismo. Le trasformazioni nei tre Jiao dimostrano come ognuno produce un Qi diverso. Quando ci sono squilibri all’interno di uno dei Jiao o sistemi d’organo, essi presentano segni e sintomi unici, che diventano la base per l’analisi e il trattamento. Il Qi si trasforma lungo il corpo, mentre si muove dai tre Jiao e i loro organi, ghiandole e strutture anatomiche corrispondenti.

0tSono stati svolti vari esperimenti in Cina per l’Agopuntura, il Qi Gong (con il controllo mentale) e altre pratiche della MTC, che dimostrarono come la stimolazione del Dan Tien Inferiore influenzi positivamente i sistemi nervoso e endocrino e gli organi interni. D’altro lato, si dimostrò che il Dan Tien Superiore, per mezzo dello Shen, favorisce questi processi, attraverso lo sviluppo della concentrazione mentale, per permettere di entrare in uno stato di quiete psichica.

“Mantenendo la concentrazione sul Dantian e allontanando dalla mente i pensieri che sviano l’attenzione, create un centro di eccitazione nella corteccia cerebrale e a poco a poco rafforzatelo, intensificando contemporaneamente l’inibizione in altre parti della corteccia. Tale procedimento contribuisce alla formazione di una sorta d’inibizione protettiva, di grande valore terapeutico.[3]

In pratiche come il Qi Gong e le arti marziali, lo scopo è di far scendere il Qi nel Dan Tien Inferiore (considerato il vero “centro” del movimento respiratorio), tramite la respirazione: con consapevolezza, si deve cercare di sfruttare a pieno la capacità polmonare per abbassare il diaframma, dando l’impressione di aver riempito l’area del ventre e di aver effettivamente fatto scendere lì il Qi. Oltre a migliorare le facoltà respiratorie e svolgere un massaggio degli organi interni, si ritiene che concentrando il Qi in quella zona si porti benefici allo stato di salute generale. Attraverso varie sequenze di movimenti e tecniche respiratorie di Qi Gong, si cerca di raggiungere armonia ed equilibrio interiore, assicurando che le energie vitali del corpo fluiscano liberamente.

I Meridiani

principi MTC meridiani

Mappa dei meridiani del periodo della Dinastia Qing

La tradizione cinese sostiene l’esistenza di diversi canali energetici e rileva la direzione del flusso circolare dell’energia dal basso verso l’alto e viceversa, gli scambi d’energia nel corpo tra meridiani Yin e Yang, nonché il flusso energetico costante tra l’uomo, il Cielo e la Terra.

Per semplicità, la MTC considera 12 meridiani principali, o canali energetici, che scorrono lungo il corpo, di cui 6 canali Yin e 6 Yang, che terminano sia sulle dita delle mani che dei piedi, e uniscono l’intero corpo in un sistema energetico.

In questi canali circolano Qi e Sangue, secondo un ordine stabilito che parte dal meridiano del Polmone fino a quello del Fegato, per poi ricominciare un nuovo ciclo.

I meridiani canalizzano il Qi dentro e fuori dal corpo, oltre a far circolare il Qi internamente ai sistemi degli organi (Zang-Fu) e ai tre Dan Tien. Essi sono stati varie volte definiti in termini d’impianto elettrico e conduttività. Per i maestri Cinesi, invece, i meridiani erano meglio compresi come canali d’irrigazione, e gli organi cui servono come riserve o “Mari di Qi”. Ci sono, poi, 8 meridiani extra, di cui il Vaso Governatore (post.) e il Vaso Concezione (ant.).

Ognuno dei meridiani regolari possiede un suo collaterale, che aggiunti a Du, Ren e al collaterale maggiore della milza, formano i 15 collaterali. Meridiani e collaterali sono distribuiti su tutta la superficie corporea e legano gli organi interni con organi e tessuti in superficie, creando un’integrità organica. I meridiani fungono da tronchi principali di appartenenza di ogni singolo organo; i collaterali, da tronchi minori distribuiti sull’intero corpo, non appartenenti né collegati con gli organi Zang-Fu.

I Meridiani ed i Collaterali hanno le seguenti funzioni:

  • permettono la circolazione di Qi e sangue, nutrono e riscaldano i tessuti e collegano l’intero corpo, per mantenere organi, pelle, arti, tendini, muscoli e ossa intatti nella loro struttura.
  • sono responsabili del verificarsi o meno della malattia e della sua trasmissione. Infatti quando la loro funzione è alterata, l’organismo è vulnerabile a fattori patogeni esogeni che, una volta attaccato l’organismo, vengono trasmessi all’interno del corpo proprio attraverso di essi.
  • costituiscono importanti passaggi attraverso i quali i vari tipi di disturbi esercitano la loro influenza tra gli organi zang-fu o tra i tessuti, gli organi periferici e gli stessi organi zang-fu.

12 Meridiani Principali

8 Meridiani Collaterali

I 6 Meridiani Yang: Intestino Crasso – Intestino Tenue – Triplice Riscaldatore (San Jiao) – Stomaco – Vescica Urinaria – Vescica Biliare.   Il flusso d’energia Yang scorre dal sole verso la terra.I 6 Meridiani Yin: Polmoni – Cuore – Maestro del Cuore (Pericardio) – Milza/Pancreas – Reni – Fegato.   Il flusso d’energia Yin scorre dalla terra verso il sole.Ogni meridiano prende il nome dall’organo da loro nutrito e influenza un organo interno, un organo di senso, un fluido corporeo, muscoli e tessuti a esso collegati. Il punto in cui termina un meridiano ne inizia un altro, formando un grande anello energetico.
  • Du Mai o Vaso Governatore
  • Ren Mai o Vaso Concezione
  • Chong Mai
  • Dai Mai
  • Ying Qiao
  • Yang Qiao
  • Ying Wei
  • Yang Wei

Du: governante (guida tutti i canali Yang); Ren: responsabile (di tutti i meridiani Yin); Chong: vitale, (collegato con tutti gli altri canali); Dai: cintura (ha il compito di fasciare tutti i canali); Qiao: calcagno (Yin e YangQiao partono dal piede dando così un’ agile mobilità); Wei: connessione (YinWei si collega con tutti i meridiani Yin; YangWei con quelli Yang).

Su 14 meridiani (i 12 regolari, Ren e Du) vengono distribuiti i punti per l’applicazione dell’agopuntura e altre tecniche. Siccome ogni meridiano è connesso a un particolare organo, i sintomi di una data malattia e la parte del corpo colpita possono guidare la diagnosi clinica. Questo sistema è usato nel trattamento di vari tipi di malattie. Prima s’individuano i meridiani e gli Zang-Fu colpiti, si scelgono i punti nelle zone adiacenti alla parte da trattare o nei meridiani corrispondenti e s’applicano i trattamenti. L’uso primario del sistema di meridiani è “aprire” i canali, per permettere a Qi e sangue di fluire liberamente ed evitare la stagnazione del sangue, che predispone le malattie.



[1] Citato in Maciocia, 2007, p. 240, citato in Bottaccioli F., Filosofia per la medicina, medicina per la filosofia, Tecniche Nuove, Milano, 2010, p. 109

[2] Kaptchuk, T.J., The web that has no weaver. McGraw-Hill, New York, 2000,  pp. 7-14

[3] Yuefang, C., I fondamenti del Qigong, Roma, Ubaldini Ed., 2000, p. 34.

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