Piante Medicinali: Differenza tra Stimolanti, Tonici e Adattogeni

Le differenze tra piante stimolanti, toniche e adattogene e il significato di resistenza, forza e stamina 

Per migliaia di anni, i guaritori dell’Asia hanno capito il concetto della tonificazione del sistema immunitario. All’interno della loro Materia Medica, vi sono numerose piante e sostanze naturali che possono ripristinare l’armonia biochimica e immunologica del corpo, alterata da stressor interni ed ambientali.

E’ doveroso fare una chiara distinzione tra tre categorie di sostanze, cui effetti vengono spesso confusi e fraintesi: stimolanti, tonici e adattogeni.

piante stimolanti adattogeniStimolanti. Gli stimolanti, come la caffeina, la nicotina e le anfetamine, aumentano l’energia dell’individuo e la sua capacità lavorativa, già solo con una singola dose, e possono aumentare la vigilanza e la capacità di concentrazione su compiti mentali. Essi stimolano il rilascio degli ormoni dello stress, particolarmente adrenalina e cortisolo, dando una rapida spinta. Fra l’altro, aumentano l’attività del sistema simpatico. Comunque, gli usi degli stimolanti sono solitamente seguiti da uno stato di fatica, e un uso a lungo termine può alterare le funzioni mentali. Gli stimolanti del sistema nervoso possono causare insonnia, nervosismo, ansietà e esaurimento surrenale.

tonici adattogeniTonici. I tonici agiscono in modo diverso dagli stimolanti, poiché essi non hanno effetti fisici negativi. L’assunzione di tonici rafforza e rinvigorisce vari organi o sistemi del corpo. Molti tonici continuano ad aumentare l’energia dopo ripetute dosi, e un effetto residuo rimane anche quando l’assunzione viene interrotta. Nella Medicina Tradizionale Cinese, i tonici vengono assunti come parte della vita di ogni giorno, per mantenere l’equilibrio e il benessere.

 

Secondo la MTC, per essere considerate toniche, le piante devono avere le seguenti caratteristiche:

  • Aiutare a raggiungere longevità
  • Avere azione ampia e promuovere la salute
  • Non avere effetti collaterali quando usate in maniera ragionevole, perciò possono essere assunte con continuità per lunghi periodi di tempo, raggiungendo benefici cumulativi a lungo termine
  • Aiutare a equilibrare la parte psico-emotiva
  • Avere un buon gusto per essere consumate facilmente ed essere facilmente digeribili

Adattogeni. In Occidente, gli adattogeni vengono spesso confusi con i tonici. In realtà, tutti gli adattogeni hanno un effetto tonico, ma non tutti i tonici sono adattogeni.

Gli adattogeni devono avere le seguenti caratteristiche:

  • adattogeni piante funghiCome tonici, migliorare la produzione di energia cellulare e mantenere le riserve d’energia.
  • Stimolare il sistema nervoso ma in maniera completamente differente da come lo fanno gli stimolanti.
  • Gli adattogeni differiscono dagli stimolanti aumentando il processo di ripresa dopo un faticoso lavoro fisico o prestazione sportiva.
  • Gli adattogeni non devono avere alcun effetto negativo che hanno invece gli stimolanti.
  • Gli adattogeni devono sempre avere un effetto sul sistema neuro-endocrino.
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Differenza tra adattogeni e stimolanti (immagini qualitative). Gli adattogeni stimolano i sistemi metabolici lasciandoli ad un plateau più elevato. Gli stimolanti danno una “spinta”, quindi richiedono di più per fare tornare l’organismo come prima. Fonte: Panossian et al.,1999

Resistenza, Forza e Stamina 

Nel considerare l’uso specifico delle piante adattogene, è opportuno distinguere i concetti di resistenza, forza e stamina, e tenerli in considerazione nel momento di utilizzare una determinata pianta medicinale, che sia adatta a conciliarsi con le esigenze individuali e le circostanze fisiche e ambientali.

adattogeni resistenzaResistenza (endurance)

Il termine si riferisce alla capacità del lavoro cardiorespiratorio. Per quanto tempo è possibile fare jogging, ciclismo, nuoto ecc. dipende in gran parte dalla resistenza cardiorespiratoria. Non c’è bisogno di molta forza muscolare per correre per trenta minuti, ma è necessario invece un sistema di erogazione di ossigeno che funzioni bene. Essa si comprende meglio in relazione al tempo.

 

adattogeni forzaForza

Si comprende meglio il concetto di forza muscolare come la massima quantità di peso che un muscolo o un gruppo di muscoli è in grado di sopportare. Esercizi che hanno come obbiettivo lo sviluppo della forza si concentrano in un crescente aumento della quantità di peso che un gruppo di muscoli possono sollevare per una singola ripetizione. Esempio di sport basato sulla forza è il sollevamento pesi olimpico; una sola alzata di una quantità massima di peso è il focus di questo sport.

 

Stamina (vigore o tenacia)

Unisce la forza con la resistenza. Quando si dispone di un elevato grado di stamina, è possibile sostenere lavoro fisico per un lungo periodo di tempo. Se si prova a tagliare la legna o usare un piccone per scavare una fossa, rapidamente si scoprono i limiti della propria stamina.

Spesso entrambi i termini – resistenza e stamina – possono avere un’accezione di “tenacia” e vengono usati in maniera intercambiabile. Tuttavia, in ambito sportivo, il programma di allenamento sarebbe diverso nel caso si volesse sviluppare uno piuttosto che un altro aspetto; ad esempio, una maratona richiede resistenza, mentre praticare lo sci alpino tutto il giorno richiede stamina.

adattogeni stamina

La stamina è più spesso associata alla potenza atletica, la capacità di correre lunghe distanze; mentre la resistenza è associata con la capacità di sopportare disagi e sofferenze. Così, la stamina ha un senso più “attivo” mentre la resistenza ha un senso più “passivo”. Mentre la stamina è definita come la quantità di tempo che un determinato gruppo di muscoli possono eseguire alla massima capacità, la resistenza è definita come la quantità massima di tempo che un determinato gruppo di muscoli possono eseguire una determinata azione.

Quindi la differenza tra stamina e resistenza è la focalizzazione: la stamina è limitata all’esecuzione alla massima capacità, invece, la resistenza si concentra su massimizzare il tempo, indipendentemente dalla capacità di un determinato gruppo di muscoli.

Ad esempio, mentre un velocista può essere incentrato sulla stamina e deve correre alla massima velocità per un periodo prolungato, il maratoneta che corre a lunga distanza è più interessato nello sviluppare la resistenza: esso corre il più a lungo possibile, e la velocità passa in secondo piano.

Dunque, per stamina si intende la sensazione di voler continuare a fare attività, e si riferisce al substrato energetico utilizzato, cioè all’endurance locale muscolare; per resistenza si intende il tollerare (resistere) e si riferisce al trasporto di O2 e CO2, ossia l’endurance cardiopolmonare.

In confronto alla forza, essa va intesa come la quantità di tempo che un determinato muscolo o gruppo di muscoli possono eseguire alla massima capacità. Se si è capaci di eseguire una singola flessione del muscolo bicipite da 30 kg, si ha un bicipite più forte di chi esegue la stessa flessione con un peso massimo 25 kg, ma nello stesso tempo possiamo dire che, se la persona che solleva un massimo di 25 kg riesce a fare più ripetizioni, ecco che possiamo dire che questa ha più stamina del primo.

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Giovanni Turchetti

 

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  Nota: non è consigliabile l’autoprescrizione, si consiglia invece di rivolgersi a personale professionale qualificato, onde evitare interazioni e/o controindicazioni.

 

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